Arte carolingia

L’arte e l’architettura del regno di Carlo Magno (800-814), il primo imperatore del Sacro Romano Impero, e dei suoi successori fino al 900 circa. Il regno di Carlo Magno fu degno di nota per le riforme in molti campi: il suo principio guida era un rinnovamento dei valori dell’impero romano, e questo si sentiva nelle arti non meno che nelle questioni amministrative, giudiziarie e religiose. La sua capitale era Aquisgrana (Aix-la-Chapelle), che divenne il centro di una rinascita culturale dopo un periodo cupo per le arti nelle terre franco-tedesche che formarono il cuore del suo vasto impero. Carlo Magno riconobbe il valore delle arti per l’educazione dei suoi sudditi e fu egli stesso il principale iniziatore della rinascita culturale. Poco sopravvive di pitture murali o mosaici carolingi, ma sono noti diversi manoscritti contemporanei a Carlo Magno, che mostrano uno stile classico e naturalistico, ma a volte anche una vivida espressività. Non c’era una scultura su larga scala, ma la scultura in avorio carolingio e la lavorazione dei metalli (sulle copertine dei libri, per esempio) spesso raggiungevano un livello elevato. L’arte carolingia ebbe grande influenza sull’arte ottoniana e romanica.

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